L’Isola d’Ischia è famosa in tutto il mondo per le sue bellezze naturali e per le virtù terapeutiche delle sue acque termali.

Le sorgenti termali dell’isola d’Ischia erano conosciute ed utilizzate per la loro azione benefica, fin dai tempi dei primi coloni greci, che approdarono sull’isola, nell’VIII secolo a.C.

Lo storico Strabone nella sua opera “Geografica”, descrive le proprietà salutari delle acque dell’Isola d’Ischia, Plinio nella sua “Naturalis Historia” definisce le acque minerali “aquae medicinales”, esalta le proprietà curative delle acque di Ischia classificandole sulla base delle proprietà organolettiche (odore, sapore e colore).

Le Terme Rita “F.Monti” sono parte integrante di questa antica tradizione termale isolana e vengono alimentate dalle acque Bicarbonato-Solfato-Sodiche della sorgente “La Rita” con temperatura superiore ai 60 °C.

La sorgente “La Rita” sgorga in una piccola vallata denominata “Cava la Rita”alle falde del Monte Epomeo, nel Comune di Casamicciola Terme (NA).

Diversi autori storici (G.Iasolino (1588), De Siano (1801) ed altri) nelle loro opere sulle acque termali dell’Isola d’Ischia denominano la sorgente come la “fonte dello Rete”, “del Rete”o “Fons retis”. Il nomein realtà derivada creta per la perdita, nel tempo, nella parlata locale, della consonante iniziale del nesso creta >reta >rita e quindi oggi Terme Rita.

Verosimilmente la toponomastica del passato era legata agli antichi e rinomati fanghi (creta) che si depositavano nella zona valliva in prossimità delle scaturigini termali: W. Bergsoe, amico di E.Ibsen, nel 1867 su consiglio del suo medico di Copenhagen venne a Casamicciola e riporta nel suo libro “Henrik Ibsen a Ischia” la testimonianza dell’uso del fango termale nello stabilimento La Rita e la completa guarigione del suo braccio malato.

Molteplici sono i riferimenti storici sulla sorgente “ La Rita” tratti da prestigiosi testi di illustri medici e studiosi del passato fin dal 1500. Tra i tanti citiamo G.Iasolino (1588), V.Marone(1847) e V.Morgera (1890).

Da “De Rimedi Naturali che sono nell’isola di Phitecusa oggi detta Ischia (G.Iasolino, 1588): “ ….acqua chiara, calda e dolce, e di quella bevono tutti quelli di Casamicciola e anco del Lacco…….Io lodaria l’uso di questa a quelle persone che per hettica o altra affezione hanno bisogno di bagni di acqua dolce naturale, poiché queste hanno il calore della natura, e non l’artificio, il che né fu né è concesso in ogni parte del mondo:”

Da “Breve ragguaglio dell’Isola d’Ischia e delle acque minerali, arene termali e stufe vaporose……” (Venanzio Marone , 1847): “ L’acqua della Rita è ben indicata per risolvere le membra intorpidite, per le anchilosi ed altre rigidezze articolari, per la lombaggine.....”.

Da “ Le terme dell’Isola d’Ischia” (V.Morgera,1890): “ L’acqua della Rita, tra le tante sue virtù terapeutiche ha anche quella di facilitare la espettorazione nelle affezioni catarrali bronco-polmonari, sia acute che croniche. Usate esternamente nettano la pelle, saponificano il grasso e sevo cutaneo,promuovono il distacco delle vecchie cellule epidermoidali”.

Le Terme Rita sono famose anche per il fango medicamentoso infatti lo studioso P.Buchner, basandosi sulla comparazione di testi di storia termale, nel suo libro Ospite a Ischia (1968), afferma che le Terme Rita furono il primo stabilimento ischitano dove venivano praticate le cure del fango da prima del 1800.

V. Morgera nella sua opera “ Le terme dell’Isola d’Ischia”(1890) in merito all’uso medico dei fanghi della Rita scrive: “ I numerosi e sorprendenti risultati favorevoli ottenuti, in malattie gravi e ribelli a tutte le cure farmaceutiche, mercé le applicazioni dei fanghi della Rita invogliarono i più illustri medici e chirurghi napoletani a provarne le virtù e sperimentarne l’efficacia in diverse e gravi malattie e gli effetti meravigliosi ottenuti, in molti anni di seguito, superarono le loro aspettative. Ora è nel convincimento degli idroterapisti e del pubblico di tutte le nazioni civili, che i fanghi della Rita giovano nelle sinoviti croniche,negli idrarti,nelle artritidi secche deformanti,nelle fratture, nelle lussazioni, nelle affezioni cutanee croniche……”

Nel 1912 in occasione dell’Esposizione Internazionale di Parigi, le acque e i fanghi delle Antiche Terme Rita F.Monti furono premiate con medaglia d’oro per le elevate virtù terapeutiche.